TRATTORIA DA NONNO CECCHINO

Dicono di noi...

Il gambero rozzo - Recensione del 2008.

In una delle viuzze ai piedi del castello c’è questa trattoria ricavata in un'antica cantina che ha conservato la volta a tunnel. All’ ingresso un gran tavolo imbandito di salumi e formaggi locali. La cucina è molisana e segue ancora i vecchi insegnamenti di Cecchino.
Oggi il locale è gestito dai due fratelli Corsillo, Michele lo chef e Gianfranco che si occupa della sala e dei vini.
La trippa e le interiora preparate in vari modi, solo in certi giorni o solo su prenotazione come "l'allu'r", la trippa ovina, l'hanno resa famosa.
Le paste fatte in casa condite con gli "spigatelli" o coi legumi: orecchiette con funghi e tartufo, pappardelle agli asparagi, cavatelli con salsiccia e rape.
Tra i secondi arrosti di carne, torcinelli (fagottini ripieni di animelle e legati con budella di agnello da latte) alla brace, scamorze molisane arrostite e uno squisito baccalà.
I dolci caserecci e cambiano di giorno in giorno: dalle crostate alla frutta ai biscotti secchi, a una crema bruciata preparate secondo una vecchia ricetta.
Una cantina a vista contiene moltissime etichette regionali (12 regioni in carta) e numerose nazionali.

L'Italia del gambero rosso - Recensione del 2008:

Una classica trattoria a gestione familiare dove gustare le più tipiche specialità della tradizione culinaria molisana.
Al locale dei fratelli Corsillo (Gianfranco in sala, Michele in cucina) ci si arriva attraversando un curato vialetto immerso nel verde; sarete accolti in ambiente molto gradevole, con grandi volte e tavoli ben distribuiti tra loro per creare un’ atmosfera più intima.
La cucina di Michele è schietta e genuina, realizzata utilizzando le materie prime che offrono le stagioni.
Dal semplice menù potrete scegliere insaccati fatti in casa, cacicavalli e pecorini di Agnone, trippa d’ agnello, poi le paste fatte a mano tra cui cavatelli, taccozze, orechiette con porcini e tartufo.
Lunga serie di secondi fatti di carne (su tutti l’agnello alla brace, le testine al fornocon patate e i torcinelli) e le scamorze alla brace.
La carta dei vini è maggiormente concentrata sulle produzioni regionali, con ricarichi onesti.

Osterie d'Italia - Recensione del 2008:

Nonno Cecchino è da anni un'insegna affidabile tra i locali del centro storico cittadino.
La porzione più ampia della sala, forse un po' buia, si sviluppa al di sotto del piano strada ma nella bella stagione si può mangiare anche all’aperto.
La cucina e affidata a Michele Corsillo, che conosce molto bene la cucina molisana e ne è abile e competente interprete, fedele al legame con i piatti della tradizione di cui conserva gelosamente le ricette.
In sala vi accoglie suo fratello Gianfranco, dall’aspetto inizialmente un po’ burbero, che vi proporrà un menù già piuttosto rodato, con alcune varianti stagionali.
Si parte con i salumi e sottolii, trippette di vitello, frittate e insalate di mussillo tra gli antipasti, per approdare ai cavatelli conditi con verdure o con carnealla pasta con gli spigatelli o con legumi, alle zuppe alle paste ripiene, tra le quali vale la pena di assaggiare quella ripiena di spinaci e ricotta e condita con pomodoro fresco.
Tra le carni c’è il buon filetto di maiale con sottaceti l’agnello alla brace, la grigliata mista di carni, con le salcicce preparate in casa, che valgono l’assaggio.
Non sempre ampia scelta di dolci, casalinghi come i liquori e infusi da fine pasto.
Una bella careta dei vini consente di scegliere tra le etichette più rappresentative del panorama nazionale con qualche etichetta internazionale, il tutto con ricarichi onesti.
È consigliabile prenotare.